L'esperto risponde - Casa e Condominio
Assemblea


La delibera che approva un criterio di riparto delle spese diverso da quello previsto nel regolamento oppure diverso dal riparto secondo i millesimi spettanti ai singoli condomini è nulla e quindi è impugnabile senza limite di tempo. L’impugnazione va proposta tramite un avvocato davanti al Tribunale del luogo ove è sito l’edificio condominiale

La legge di riforma del condominio (L. n. 220 del 2012) ha previsto la possibilità per l’assemblea di costituire un fondo speciale per fare fronte alle opere straordinarie (art. 1135 c.c.): è questo l’unico fondo previsto dalla legge. Negli altri casi, appunto nel silenzio della legge, spetta all’assemblea deciderne la costituzione, a seconda delle esigenze del condominio, purché ad esso venga data esatta imputazione: il termine “elasticità di cassa” è estremamente generico, al punto da rendere illegittimo la costituzione del fondo perché in tal modo si va ad alterare il criterio di riparto delle spese di cui all’art. 1123 c.c. Una volta però accettato dai condomini (per la relativa delibera serve quella di almeno il 50% dei millesimi e la maggioranza degli intervenuti in assemblea), esso resta collegato alla singola unità immobiliare, talché, nel caso di vendita, la titolarità della quota pasa in capo all’acquirente. Anche la modifica della destinazione del fondo cassa deve essere deliberata con le medesime maggioranze.

Se avete votato per un consigliere e non avete raggiunto la maggioranza indicata per legge, la delibera diventa annullabile e si potrebbe impugnare nei 30 giorni successivi. Nel caso nessuno impugni la votazione, questa diventa esecutiva, cioè la persona votata diventa a tutti gli effetti il rappresentante.

Il conduttore mantiene il diritto di voto, in sostituzione del locatore, solo per le questioni inerenti il servizio di riscaldamento e aria condizionata. Per tutto il resto vota il condomino. In pratica il conduttore deve avere in primo luogo notizia dal locatore della convocazione dell'assemblea e poi partecipare alla riunione con la delega (obbligata) e votare liberamente senza necessariamente accordarsi con il locatore.