L'esperto risponde - Casa e Condominio
Ristrutturazioni edilizie


Il diritto alla detrazione è confermato, l’importante è che il pagamento delle fatture inerenti i lavori di ristrutturazione edilizia sia avvenuto da parte del condominio nel 2014 con bonifico bancario parlante da cui sui evincano il codice fiscale del condominio, quello del beneficiario e il titolo di detrazione (vedi l'art. 16 bis TUIR) .

Come previsto dalla legge n. 449/1997 e successive modifiche, l’attestazione del professionista relativa al superamento del limite di 51.645,68 euro deve essere inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta in cui è avvenuto il superamento.

La legge n. 266 del 2005, articolo 1, comma 121, ha previsto la detrazione Irpef del 41% sulle spese sostenute dal 1° gennaio 2006 per ristrutturazioni edilizie. Tra le spese in relazione alle quali spetta la detrazione di cui trattasi,è contemplata anche l’installazione di condizionatori a pompa di calore, nell’ottica del risparmio energetico.

La spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione della porta blindata è interamente detraibile nel rispetto delle modalità previste per usufruire della detrazione 41 per cento

La detrazione sui costi per ristrutturazioni edilizie compete anche al familiare convivente del possessore dell'immobile oggetto dei lavori, purché ne sostenga le spese. Nella circolare n. 121 del 1998, punto 2.1, l’Amministrazione finanziaria ha precisato che in tal caso i bonifici devono essere eseguiti dal familiare convivente, che sostiene le spese, e che le fatture devono essere allo stesso intestate.

Come previsto dalla circolare 12/05/2000, n. 95/E, chi possiede l’immobile al 31 dicembre dell’anno ha diritto alla detrazione per quel periodo d’imposta

L'aliquota IVA da applicare è stabilita nella misura ordinaria del 20%. Si potrà usufruire, invece, della detrazione del 41% sulla spesa sostenuta nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa fiscale vigente sulle ristrutturazioni edilizie.

Come chiarito dalla circ. 24/02/1998, n. 57, “in base a quanto disposto dal comma 7 dell'articolo 1 Legge n. 449/1997, in caso di vendita dell'unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di ristrutturazione, le quote di detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal venditore spettano per i rimanenti periodi d'imposta all'acquirente persona fisica dell'unità immobiliare. In pratica, il legislatore ha voluto stabilire che in caso di vendita dell'unità immobiliare prima che il venditore abbia fruito di tutte o di alcune delle quote di detrazione spettanti per i singoli periodi d'imposta la detrazione, invece di rimanere attribuita al soggetto che ha posto in essere gli interventi si trasferisca all'acquirente.” La realizzazione degli interventi, aumentando il valore dell’immobile ne ha influenzato il prezzo di acquisto e ha comportato una traslazione dell’onere economico sostenuto per la realizzazione degli interventi stessi e il pagamento delle imposte conseguenti al passaggio di proprietà. Quindi, il proprietario dell’immobile al 31 dicembre2005 è legittimato a portare in detrazione la quota relativa allo stesso anno d'imposta (e ai successivi).

In caso di comproprietà o comunione tra coniugi, la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara può essere inviata anche solo da uno dei soggetti interessati. Tuttavia, al fine di poter usufruire della detrazione fiscale, è necessaria l’indicazione, nel quadro RP del modello Unico PF o nel quadro E del modello 730, del codice fiscale del coniuge che ha trasmesso la comunicazione.