L'esperto risponde - Casa e Condominio
Ristrutturazioni edilizie


Sempre che l’intervento di ristrutturazione rientri tra quelli agevolabili di cui all’articolo 1 della legge 449/97, si potrà godere della detrazione fiscale del 36 per cento su un importo massimo di spesa pari a 48mila euro e, contestualmente, anche della detrazione per interessi passivi su mutuo ipotecario con un tetto di 2.582,28 euro, a condizione che trattasi di intervento di ristrutturazione edilizia di cui alla lettera d) dell’articolo 31 della legge 457/1978 (v. articolo 15, comma 1-ter, Dpr 917/86).

L’Amministrazione finanziaria ha precisato con circolare n. 24 del 2004, punto 1.9, che “il raggiungimento dell'età indicata (articolo 2, comma 5, Legge 289/2002) costituisce un termine iniziale a partire dal quale può essere derogata la disposizione di carattere generale che prevede la ripartizione della detrazione in dieci annualità. Resta quindi nella disponibilità del contribuente la facoltà di operare tale più favorevole ripartizione anche a partire dai periodi d'imposta successivi a quello in cui si verifica il raggiungimento del settantacinquesimo o ottantesimo anno di età, in relazione alle restanti quote di detrazione da far valere negli anni successivi”. Pertanto la risposta al quesito è affermativa, a condizione che l'erede abbia "la detenzione materiale e diretta dell'immobile".

Come si evince dall’esempio 4 riportato a pag. 30 delle istruzioni al modello 730, l’erede di contribuente ultraottantenne mantiene il piano di detrazione in tre anni indipendentemente dalla propria età

Così come precisato nella circolare 12/05/2000, n. 95, par. 2.1.2, nell'ipotesi in cui il contribuente che ha eseguito lavori di ristrutturazione, pur ottemperando agli obblighi previsti ai fini della fruizione della detrazione d'imposta, non ha indicato nella dichiarazione dei redditi presentata l'importo delle spese sostenute ed il numero delle rate prescelte, può usufruire dell'agevolazione relativamente alla seconda rata presentando la dichiarazione dei redditi relativa all’anno successivo, indicando il numero della rata nella corrispondente casella relativa all'opzione tra le 5 o le 10 rate. Per quanto riguarda il recupero della detrazione d'imposta della prima rata, il contribuente può inoltrare richiesta di rimborso agli uffici finanziari secondo le modalità ordinarie di cui all'articolo 38 del D.P.R. n. 602 del 1973.

Come chiarito con circolare n. 122 del 1/6/1999, paragrafo 4.6, la moglie può detrarre la quota di spesa da lei sostenuta a condizione che attesti sul documento rilasciato dall’amministratore il suo effettivo sostenimento e la percentuale di ripartizione.

E’ possibile fruire della detrazione d'imposta del 41%, a condizione che nel provvedimento amministrativo di approvazione dei lavori, risulti chiaramente che gli stessi comportano il cambio di destinazione d'uso del fabbricato, da strumentale agricolo, in abitativo (Risoluzione n. 14 dell’8 febbraio 2005).

Non occorre aspettare il compimento dei 75 anni per iniziare i lavori nel 2007 in quanto la rateizzazione in 5 anni viene scelta in dichiarazione ove viene previsto che nella fattispecie in esame il compimento dei 75 anni deve avvenire entro il 31.12.2007.

Ai sensi del co.345, la detrazione del 55% spetta per un valore massimo di €. 60.000,00 da ripartire in 3 annualità a condizione che sia eseguita all’interno di un’opera di riqualificazione energetica e siano rispettati i requisiti di trasmittenza termica U, espressa in W/2m2K. In ogni caso occorre la certificazione del professionista o l’attestazione di qualificazione energetica che rientrano negli importi detraibili. Diversamente è possibile usufruire della detrazione del 36% per le zone climatiche alle lettere d, e, f purché sia assicurata una tenuta dell’aria dei serramenti corrispondente almeno ad una permeabilità dell’aria inferiore a 6mc/ora per metro lineare di giunto apribile e ai 20 mc/ora per mq di superficie apribile in corrispondenza di una differenza di pressione di 100 Pascal