L'esperto risponde - Tutela acquirenti casa
Fideiussione


Ogni volta in cui il costruttore incorra in una situazione di crisi ovvero: il costruttore viene sottoposto ad esecuzione immobiliare in relazione all'immobile oggetto del contratto (subisce cioè un pignoramento immobiliare); il costruttore viene dichiarato fallito o sottoposto ad amministrazione straordinaria o concordato preventivo (società); il costruttore viene assoggettato a liquidazione coatta amministrativa (cooperativa).

Il contratto preliminare eventualmente sottoscritto è nullo. I pagamenti eventualmente fatti al costruttore debbono essere restituiti, ricorrendo al Tribunale e chiedendo una pronuncia del Giudice.

La persona fisica (non società, non associazioni, non cooperative) che promette di acquistare un immobile o sottoscrive un qualunque altro contratto che abbia quale finalità il trasferimento non immediato della proprietà.

Il costruttore (società o cooperativa edilizia), che a sua volta dovrà richiederla a una banca, a un’assicurazione ovvero ad un intermediario finanziario sottoposto al controllo della Banca d’Italia. Quindi soggetti rigorosamente verificati.

Non più tardi della sottoscrizione del contratto preliminare. Non bisogna sottoscrivere il contratto preliminare né effettuare alcun versamento di denaro se il costruttore, contemporaneamente alla sottoscrizione e all’incasso di tali somme, non rilascia la fideiussione.

A riottenere tutti i pagamenti fatti prima di divenire proprietari, se il costruttore incorre in una situazione di crisi. Ad alimentare il Fondo di Solidarietà che indennizza gli acquirenti coinvolti nei fallimenti degli ultimi 10 anni, a cui viene destinata una percentuale (non più del 5 per mille) di tale fideiussione.

Se si acquista un immobile in corso di costruzione, l’acquirente è sempre chiamato ad effettuare pagamenti di denaro in favore del costruttore prima di divenire effettivamente proprietario dell’immobile. Da oggi questi versamenti di denaro sono garantiti attraverso una fideiussione a copertura appunto delle somme riscosse e da riscuotere dal costruttore, prima del trasferimento di proprietà in favore dell’acquirente In questo modo l’acquirente è tutelato dai rischi conseguenti un eventuale fallimento dell’impresa costruttrice (o cooperativa di cui si è soci). Prima dell’introduzione dell’obbligo alla fideiussione l’acquirente entrava nella procedura fallimentare come creditore chirografaro e in pratica perdeva tutti i suoi soldi.