Il caso
23/06/2009
Quando i lavori sono di notevole entità


Un condomino impugna una delibera di assemblea condominiale evidenziando che due interventi pur costituendo, secondo la sua prospettazione, riparazioni straordinarie di notevole entità, erano stati approvati con la maggioranza semplice invece che con quella speciale. Si trattava di una spesa di circa 40 milioni di lire da ripartire tuttavia tra un notevole numero di condonmini; e di una spesa di circa 7 milioni di lire che doveva essere ripartita tra due condomini proprietari complessivamente di cinque appartamenti.
La soluzione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n 26733 del 6 novembre 2008, ha stabilito che "l'individuazione, agli effetti dell'art. 1136, comma 4, c.c. (approvazione con maggioranza degli intervenuti rappresentanti metà del valore dell'edificio), della «notevole entità» delle riparazioni straordinarie è rimessa, in assenza di un criterio normativo, alla valutazione discrezionale del giudice di merito, che può tenere conto senza esserne vincolato, oltre che dell'ammontare complessivo dell'esborso necessario, anche del rapporto tra tale costo, il valore dell'edificio e la spesa proporzionalmente ricadente sui singoli condomini". Nel caso di specie la Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'Appello che aveva considerato non di notevole entità gli interventi sopra descritti.
Avv. Carlo Callin Tambosi