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16/07/2009
Nell'atto di acquisto dichiarare il prezzo reale della casa


Un’accurata attività di intelligence e di verifiche fiscali, effettuate nei confronti di diverse società edilizie nella provincia di Savona, ha portato i funzionari dell’Agenzia delle Entrate a scoprire molti casi in cui gli immobili venivano fatturati ad un valore molto inferiore a quello reale. Il meticoloso lavoro di analisi ha infatti portato alla luce oltre cento immobili, che pur essendo stati venduti al valore di mercato, risultavano contabilizzati ad un prezzo decisamente più basso, con conseguente illecito vantaggio fiscale.
Gli ispettori del fisco sono giunti a questa conclusione al termine di un dettagliato raffronto tra i valori dichiarati negli atti con le quotazione immobiliare stabilite dell’Agenzia del Territorio e vari altri dati.
Particolarmente significativa l’esistenza di mutui accesi per l’acquisto degli immobili, con importi ben superiori al valore dichiarato. I controlli hanno confermato gli elementi derivanti dall’analisi del territorio e in ogni società verificata è stata dimostrata una marcata sottofatturazione degli immobili ceduti. L’analisi globale ha rivelato una differenza di percentuale tra il valore dichiarato ed il valore normale, ricostruito in via analitico induttiva, che spesso ha raggiunto il 40%.
Fonte: Agenzia delle Entrate