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18/12/2010
Dieci consigli per evitare la fuga dell'amministratore con la cassa


Elenchiamo alcune brevi ma essenziali regole per non farsi trovare impreparati nella gestione del condominio:

Ogni singolo condomino ha il diritto di prendere visione e di estrarre copia (a proprie spese) della documentazione condominiale in ogni momento della gestione, compatibilmente con gli impegni dell’amministratore e senza arrecare intralcio alla normale attività del suo studio.

L’assemblea deve pretendere che tutta la movimentazione contabile del condominio passi attraverso il conto corrente bancario intestato al Condominio.

I condomini devono effettuare i versamenti solo a mezzo di assegni o di bonifici bancari ovvero servendosi degli appositi bollettini di pagamento trasmessi dall’istituto bancario ( i cosiddetti “mav”).

Deve essere consentito almeno ad un condomino scelto dall’assemblea di chiedere direttamente all’Istituto bancario la visione e/o la consegna dell’estratto conto bancario del Condominio.

Deve essere impedito all’amministratore di effettuare pagamenti per contanti o di fare uso di bancomat per prelievi sul conto bancario condominiale.

L’esame delle fatture emesse dai fornitori e, in genere, delle pezze giustificative dei pagamenti eseguiti dall’amministratore, deve compararsi con l’estratto conto bancario condominiale.

Gli importi dei pagamenti effettuati dall’ amministratore devono trovare preciso riscontro nell’estratto conto bancario.

Deve essere conferito incarico ai consiglieri, ovvero ad altri anche esterni al Condominio, di procedere alla revisione dei conti con cadenza almeno semestrale.

I consiglieri devono sempre partecipare agli incontri con i fornitori e alle trattative precedenti la stipula dei contratti: ciò al fine di stabilire esattamente il corrispettivo dei servizi prestati.

L’amministratore ha diritto di percepire solo il suo compenso deliberato dall’assemblea e null’altro.

Fonte: Assocond-Conafi (diritti riservati)