Il caso
23/01/2012
Il contratto preliminare deve essere conservato


La Corte di Cassazione, con la sentenza del 17 gennaio 2012 n. 1377, ha affermato che il reato di occultamento di scritture contabili non concerne solo i documenti obbligatori per il Fisco, ma anche le altre scritture richieste sia dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa, sia dalla tipologia dall’attività svolta.
In particolare la Corte di Cassazione ha riconosciuto che i contratti preliminari sono documenti che devono essere conservati al fine di evitare il reato previsto dall’articolo 10, del Dlgs 74/2000, secondo cui (salvo che il fatto costituisca più grave reato) è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l’evasione a terzi, occulti o distrugga, in tutto o in parte, non solo le “scritture contabili”, ma anche “i documenti” di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume d’affari. E di certo, al riguardo, hanno il loro peso i contratti preliminari conclusi da un agente immobiliare.
Fonte; Agenzia delle Entrate