Casa e Condominio - Risparmio energetico
10/01/2013
Cos'è e come funziona il Conto Termico


Il decreto “Conto Termico” disciplina l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 28 del decreto legislativo n. 28 del 2011.
Potranno richiedere l’accesso al meccanismo di incentivazione le pubbliche amministrazioni e i soggetti privati, intesi come persone fisiche, condomini e soggetti titolari di reddito di impresa o agrario.
A tal fine, il GSE (Gestore Servizi Energetici) predisporrà un portale internet dedicato, attraverso il quale i soggetti interessati potranno presentare la richiesta di accesso al meccanismo di incentivazione.
Per accedere agli incentivi, questi soggetti possono avvalersi dello strumento del finanziamento tramite terzi, di un contratto di rendimento energetico o di un servizio energia, anche tramite l’intervento di una ESCO (società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica).
Trascorsi 60 giorni dal raggiungimento di un tetto di spesa cumulata annua di 700 milioni di euro per interventi realizzati dai privati e di 200 milioni di euro per interventi realizzati o da realizzare da parte della pubblica amministrazione, non sarà possibile presentare nuove domande di accesso all'incentivo.
Il GSE provvederà all’assegnazione, erogazione e revoca degli incentivi secondo le modalità e le tempistiche specificate in apposite Regole applicative che saranno pubblicate dal GSE entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto (3 gennaio 2013).
Gli incentivi saranno erogati dal GSE in rate annuali costanti di durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e previo il rispetto dei requisiti minimi di ammissibilità descritti nel Decreto.
Le tipologie di intervento ammesse agli incentivi sono:
a) interventi di incremento dell’efficienza energetica;
b) interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Le amministrazioni pubbliche potranno richiedere l’accesso agli incentivi per tutte le tipologie di intervento anche attraverso il ricorso ad un meccanismo di prenotazione, antecedentemente alla realizzazione degli interventi (valido fino al raggiungimento del 50% del tetto di spesa annua cumulata prevista per le amministrazioni pubbliche).
I soggetti privati potranno accedere agli incentivi esclusivamente per gli interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e richiederne l’accesso solo successivamente alla realizzazione degli interventi previsti.
Il decreto stabilisce, infine, che alcune specifiche tipologie di intervento (sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti utilizzanti pompe di calore e/o generatori di calore alimentati da biomassa) con potenza termica compresa tra 500 kW e 1 MW, potranno accedere agli incentivi previa iscrizione in appositi registri e solo se rientranti in posizione utile in graduatoria nei limiti del tetto di spesa cumulata annua che varia a seconda della tipologia di soggetto richiedente (7 milioni di euro previsti per le Amministrazioni pubbliche e 23 milioni di euro per i soggetti privati).
Fonte: GSE