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07/06/2013
Il Catasto non è equo, lo dice l'Agenzia delle Entrate


Le rendite attualmente attribuite alle unità immobiliari urbane fanno rilevare una diffusa iniquità, riconducibile essenzialmente all’inadeguatezza delle attuali categorie catastali, alla presenza di zone censuarie eccessivamente ampie e a un periodo di riferimento di oltre venti anni fa (l’ultima revisione generale delle tariffe d’estimo è del 1990), alla persistenza di classamenti effettuati in fase di impianto del sistema catastale. In definitiva, non è mai stata attuata una revisione generale del classamento, per aggiornare e perequare i redditi delle singole unità immobiliari; di conseguenza, si è prodotto, nel tempo, un progressivo scollamento tra la realtà dei valori catastali e i valori del mercato immobiliare. L’insieme delle distorsioni ha effetti sul livello di equità della tassazione.
Fonte: Agenzia delle Entrate