Compravendita - Fisco
29/08/2013
Le sanzioni in caso di vendita della "prima casa"


Il diritto all’agevolazione "prima casa" si perde in caso di vendita o donazione dell'immobile acquistato con i benefici prima del decorso del termine di cinque anni dalla data di acquisto, a meno che il contribuente non proceda entro un anno al riacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale. La perdita del beneficio comporta il pagamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura ordinaria, nonché una sovrattassa pari al 30% delle stesse imposte (nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al Dpr n. 131 del 1986, comma 4). L’Agenzia delle Entrate ha però ritenuto che, qualora sia ancora pendente il termine dei dodici mesi, il soggetto che non vuole o non può procedere all’acquisto di un’altra abitazione può comunicare il proprio intendimento all’Amministrazione finanziaria. A tal fine, occorre presentare un'apposita istanza all’ufficio presso il quale è stato registrato l’atto di vendita, manifestando espressamente tale intenzione e richiedendo contestualmente la riliquidazione dell’imposta assolta in sede di registrazione (risoluzione n. 112/E del 2012). Trascorsi dodici mesi, qualora l'Ufficio non abbia ancora accertato la decadenza dal regime di favore, potrà beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con conseguente applicazione della sanzione ridotta (articolo 13 del Decr. Lgs n. 472 del 1997).
Fonte: Agenzia delle Entrate