Opinioni dei lettori
13/01/2014
A Milano nasce un comitato a tutela dei parchi urbani


Da ieri è cominciato il taglio degli alberi al Parco delle Cave per permettere la costruzione della sciagurata via d'acqua sul tracciato deciso da Expo. Sono centinaia gli alberi che verranno abbattuti per lasciar correre un rigagnolo d'acqua in un catino di cemento armato. Il tutto per garantire il
deflusso di acqua dal sito EXPO: durata non più di sei mesi. E dopo? Dopo, avremo quattro parchi milanesi stravolti e deturpati per sempre. Uno spreco di territorio e risorse non tollerabile e non giustificabile, in una metropoli già carente di verde. Italia Nostra ha progettato una via d'acqua sostenibile, in perfetta coerenza con il tema di EXPO, che la governace dello stesso EXPO non vuole assumere come alternativa immediatamente praticabile. Il CSA (Comitato Salvaguardia Ambiente e Cultura) Petrarca denuncia lo scempio che sta avvenendo, si oppone alla continuazione di un'operazione che alla fine vedrà Milano ancora una volta città del cemento e dell'urbanizzazione selvaggia e violenta, in contraddizione con tutti i programmi amministrativi che volevano, a parole, una città d'acque, come lo è stata e ora non lo è più. Chiediamo la riapertura immediata di un vero tavolo di trattativa con le associazioni e i cittadini che stanno chiedendo a gran voce, la modifica radicale del tracciato della «Via d’acqua» là dove attraversa i parchi Pertini, Bosco in Città, parco di Trenno e Parco delle Cave: il più fragile per i suoi habitat naturalistici e denso di memorie storico-culturali, nonché il più a rischio di cementificazione.

Abbiamo ricevuto in redazione questo comunicato stampa ed abbiamo ritenuto opportuno pubblicarlo per consentire ai nostri lettori di esprimere una loro opinione al riguardo. La qualità dell'ambiente è anche la qualità dell'abitare e la qualità del vivere, quindi tutti siamo interessati a queste problematiche, che ci coinvolgono sempre più, a prescindere da dove ci troviamo.