Locazione - Fisco
03/01/2014
Canoni non riscossi ma dichiarati in Unico o 730


I redditi degli immobili a uso abitativo concessi in locazione, anche se non percepiti, concorrono a formare il reddito complessivo del proprietario (o titolare di altro diritto reale) dell’immobile. I relativi canoni non dovranno però essere dichiarati dal momento in cui si conclude il procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità dell’inquilino (articolo 26, comma 1 del Tuir, ossia Testo Unico dell'Imposta sui Redditi). In tale ipotesi, il reddito dei fabbricati è determinato sulla base della sola rendita catastale. In assenza, invece, di un procedimento di sfratto concluso, il canone di locazione deve essere “comunque dichiarato cosi come risultante dal contratto di locazione, ancorché non percepito, rilevando in tal caso il momento formativo del reddito e non quello percettivo” (vedi circolare ministeriale n. 150 del 1999).