Opinioni dei lettori
28/01/2014
Città in ritardo nella difesa dai cambiamenti climatici


Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha reso noto che le città del nord Europa sono più all’avanguardia nel fronteggiare le sfide del cambiamento climatico con piani di adattamento e consistenti obiettivi di riduzione delle emissioni, in particolare quelle britanniche, francesi e tedesche. La più ambiziosa è la città di Groningen (Olanda) che punta a ‘zero emissioni’, anche attraverso l’incremento di fonti rinnovabili e la piantumazione di nuovi alberi, già nel 2025 in anticipo sul previsto traguardo del 2050.
I dati emergono da una ricerca, pubblicata su ‘Climate Change Letters’ e finanziata dal programma multidisciplinare europeo COST TU0902.
La gran parte delle città sono lontane dal fronteggiare le nuove sfide poste dal cambiamento climatico.
Si tratta del primo studio che non si basi su criteri di autovalutazione ma sui documenti programmatici e di pianificazione realmente adottati.
La maggior parte dei piani di mitigazione si basa su opzioni tecnologiche e azioni di settore per incrementare l’efficienza energetica, come il miglioramento della coibentazione degli edifici, piuttosto che su cambiamenti a scala urbana. L’adattamento invece viene spesso affrontato in termini più sistemici ma meno concreti, in termini di studi scientifici o cooperazione, e soprattutto a scala regionale, in Italia e Francia, o nazionale, in Olanda.
Nelle vostre regioni, nelle vostre città o paesi sono state avviate azioni ben definite per opporsi in qualche modo ai cambiamenti climatici in corso?