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14/03/2014
Riforma del Catasto entro un anno


Definiti, con la legge n. 23 del 2014, i principi e i criteri direttivi generali cui dovrà attenersi il Governo, nel rispetto della Costituzione, del diritto comunitario, dello Statuto dei diritti del contribuente e di quanto stabilito in materia di federalismo fiscale, nell'adottare i decreti legislativi attuativi della delega.
Forse il punto più importante dell'intera riforma si gioca sulla rivisitazione dei valori degli immobili. L'intento è quello di correggere le sperequazioni determinate dall'attuale sistema delle rendite, per cui, spesso, un immobile storico, situato al centro di una città, ha un valore catastale inferiore rispetto a uno periferico e di pregio sicuramente inferiore. Con questo sistema, considerato che il valore catastale è il punto di partenza per la quantificazione delle imposte che gravano sull'immobile (Imu, Tari, Tasi ecc.), si sono create grosse disparità nella tassazione delle abitazioni.
Le indicazioni della delega in questo senso sono di definire gli ambiti territoriali del mercato e di quantificare il valore tenendo conto dei metri quadri, come unità di consistenza, al posto dei vani, come invece è previsto attualmente. La riforma deve tenere conto anche delle condizioni socio economiche e dell'ampiezza e composizione del nucleo familiare.
Tempo a disposizione: un anno dall'entrata in vigore della delega, cioè dal prossimo 27 marzo 2014.
Fonte: Agenzia delle Entrate