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19/06/2014
Convertito in legge il cosiddetto "decreto Irpef


Il decreto-legge n. 66 del 2014 è stato convertito in legge dalla Camera dei Deputati nella seduta del 18 giugno 2014.
La nuova norma contiene anche le novità in materia di Tasi. Infatti, viene disposta una disciplina transitoria per il 2014, prevedendo, nei comuni che non hanno inviato al ministero dell’Economia e delle finanze entro il 23 maggio scorso le delibere di approvazione delle aliquote e delle detrazioni, lo slittamento del versamento della prima rata dal 16 giugno al 16 ottobre, sulla base delle deliberazioni trasmesse entro il 10 settembre. In assenza di tali provvedimenti anche a quella data, il versamento della Tasi sarà dovuto in unica soluzione entro il 16 dicembre, applicando l’aliquota di base dell’1 per mille rispettando, comunque, il limite previsto dalla legge di stabilità 2014 (cioè, la somma delle aliquote di Tasi e Imu per ciascuna tipologia di immobile non deve superare l’aliquota massima consentita per l’Imu al 31 dicembre 2013).
Inoltre, in caso di mancata decisione da parte del Comune, la quota di Tasi a carico dell’occupante (inquilino, comodatario) sarà pari al 10% dell’ammontare complessivo, calcolato con riferimento alle condizioni del titolare del diritto reale sull’immobile.
Va ricordato che queste modifiche in materia di Tasi sono state recepite e riproposte in un apposito decreto legge (n. 88 del 9 giugno 2014), per consentire che il differimento del versamento entrasse in vigore prima della scadenza fissata per il 16 giugno scorso.
Fonte: Agenzia delle Entrate