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08/08/2014
Per l'Istat in dieci anni +11% di edifici in Italia


Il 9 ottobre 2011 è la data di riferimento del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni (Legge n.122 del 30 luglio 2010, art.50), il primo che si è svolto secondo un quadro di armonizzazione stabilito dal Regolamento (CE) n. 763/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008. I primi risultati, sebbene provvisori e suscettibili di modifiche, consentono già di delineare il profilo della popolazione abitualmente dimorante in Italia, delle abitazioni e degli edifici del nostro Paese.
Sono state censite anche 28.863.604 abitazioni (il 5,8 per cento in più rispetto al 2011) e l’ammontare complessivo di edifici è di poco superiore a 14 milioni di unità, con un incremento dell’11 per cento rispetto al 2001. Le variazioni maggiori di edifici censiti si sono registrate nell’Italia centrale (15,4 per cento) e settentrionale (13,1 per cento e 13,6 per cento, rispettivamente, per il Nord-ovest e il Nord-est), valori questi nettamente più alti rispetto a quelli registrati nell’Italia meridionale (6 per cento) e insulare (8,4 per cento). Per le abitazioni la variazione massima è stata registrata nel Nord-est (+13,2 per cento), quella più bassa nell’Italia meridionale (+1,6 per cento).
Fonte: Istat