Locazione - Fisco
29/08/2014
Cedolare secca, quali canoni sono tassati in caso di sfratto


I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili a uso abitativo, se non percepiti, non concorrono a formare il reddito dal momento della conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto per morosità del conduttore (articolo 26 del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi). Anche in regime di applicazione della cedolare secca i canoni di locazione di immobili a uso abitativo non percepiti devono essere assoggettati a tassazione, salvo che entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi non si sia concluso il procedimento giudiziale di convalida di sfratto per morosità del conduttore (circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 26/E del 2011). Al locatore, per le imposte versate sui canoni scaduti e non percepiti, come accertato nell'ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, spetta un credito d'imposta di pari importo, da utilizzarsi in sede di dichiarazione dei redditi.
Fonte: Agenzia delle Entrate