Compravendita - Mutui
22/01/2015
Si detraggono gli interessi passivi con la fusione di due alloggi adibiti ad abitazione principale


È possibile fruire della detrazione anche per gli interessi passivi relativi al mutuo contratto per l'acquisto di un’unità immobiliare adiacente alla propria abitazione principale, dopo che sia stato realizzato l’accorpamento, che deve risultare anche dalle variazioni catastali (risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 117 del 2009). Il limite di detraibilità di 4.000 euro - previsto dall’articolo 15, comma 1, lettera b), del Tuir - deve essere riferito all’ammontare complessivo degli interessi e oneri accessori relativi ai due mutui accesi per l’acquisto delle unità immobiliari accorpate. Anche il secondo mutuo deve essere stipulato per l’acquisto dell’abitazione principale; tale condizione deve risultare dal contratto di acquisto dell'immobile, dal contratto di mutuo o da altra documentazione rilasciata dalla banca ovvero, in mancanza, deve essere attestata dal contribuente mediante apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 147 del 2006). Devono inoltre essere rispettate le altre condizioni di legge, quali il limite temporale che deve intercorrere tra l’accensione del mutuo, l’acquisto e la destinazione ad abitazione principale; in pratica, l'immobile va adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto, che deve avvenire nell'anno antecedenete o in quello successivo alla stipula del mutuo (vedi la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 11 del 2014).