Il caso
18/02/2015
L'alienazione dei beni comuni vuole l'unanimità dei consensi


La vendita dei beni comuni deve essere deliberata dall’unanimità dei partecipanti al condominio, non potendo trovare applicazione il disposto dell’art. 1117 ter c.c. , destinato invece a disciplinare la sola modifica della destinazione d’uso delle parti comuni e non già il trasferimento a terzi della proprietà delle stesse. La delibera assunta dall’assemblea che non consegua l'unanimità dei consensi del Condominio è dunque addirittura inesistente, non rientrando tra i poteri dell’assemblea quello di vendere i beni comuni. Purtroppo non ci sono rimedi che possano sostituire l’unanimità dei consensi, senza la quale neppure è data possibilità al notaio di procedere alla stipula dell’atto