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10/04/2015
Il Governo accellera sulla riforma del Catasto


Il Consiglio dei Ministri che si è svolto il 10 aprile 2015 (per l'esattezza il n. 58) ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica. Nella sezione III del DEF suddetto si trova il Programma Nazionale di Riforma, che a pagina 15 contiene le buone intenzioni del Governo in materia di riforma del Catasto:
"Allineando i valori catastali ai valori economici reali, il nuovo Catasto permetterà di correggere i problemi di equità orizzontale e verticale che il vigente sistema ha determinato in materia di imposizione di immobili. Il nuovo processo estimativo abbandonerà il sistema che classifica gli immobili su categorie e classi e si baserà solo su due classificazioni di fabbricati, «ordinari» e «speciali». A ogni unità immobiliare sarà attribuita una rendita e un relativo valore patrimoniale. Le unità immobiliari saranno individuate non più attraverso il sistema attuale basato sul numero dei vani disponibili nell’unità, ma mediante il più oggettivo criterio della superficie misurata in metri quadrati. Rilevata la superficie di ogni immobile, le rendite e i valori patrimoniali saranno determinati per gli immobili «ordinari» applicando apposite funzioni statistiche che mettano in relazione il reddito e il valore medio ordinario di mercato con le specifiche caratteristiche legate alla posizione dell’immobile e ad altri fattori in grado di aumentarne o diminuirne il valore complessivo. Per determinare i valori dei
fabbricati «speciali» si procederà mediante stima diretta, mentre le relative rendite saranno calcolate applicando saggi di redditività media ai valori patrimoniali. Una revisione generale degli estimi potrà essere effettuata ogni dieci anni e con cadenza quinquennale saranno adottati coefficienti di adeguamento."
Pertanto entro il mese di settembre dell'anno in corso dovremmo saperne di più sui nuovi valori e sulle nuove rendite catastali.