Casa e Condominio - Fisco
14/05/2015
Le limitazioni al godimento del bonus fiscale sul recupero edilizio


Le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi) fruiscono di una detrazione di imposta Irpef che, fino al 31 dicembre 2015, è pari al 50% di un ammontare complessivo non superiore a 96mila euro. Il limite di spesa è annuale e riguarda il singolo immobile interessato dagli interventi (circolari dell'Agenzia delle Entrate n. 9 del 2002 e n. 15 del 2003). Se però i lavori consistono nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini del computo del limite massimo delle spese agevolabili si tiene conto anche di quelle sostenute negli anni passati. Tale vincolo non si applica agli interventi autonomi, ossia non di mera prosecuzione, fermo restando che per gli interventi autonomi effettuati nel medesimo anno deve essere rispettato il limite annuale di spesa ammissibile. L'intervento si può considerare autonomo sulla base di elementi riscontrabili in via di fatto e, qualora richiesti dalla normativa, sulla base degli adempimenti amministrativi relativi all'attività edilizia (denuncia di inizio attività, collaudo dell'opera, dichiarazione di fine lavori). Non è previsto che debba trascorrere un periodo di tempo minimo tra i diversi interventi di recupero del patrimonio edilizio per poter beneficare nuovamente della detrazione (vedi la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 17 del 2015).