Notizie
17/07/2015
L'andamento regionale del mercato immobiliare


Mercato nazionale in ripresa, anche se non in maniera omogenea. Questo il quadro che emerge dalle schede regionali pubblicate, come ogni anno, nel sito dell’Agenzia delle Entrate, a completamento del rapporto immobiliare residenziale 2015 curato dall’Omi (Osservatorio Mercato Immobiliare).
Nelle schede vengono analizzati i dati delle abitazioni compravendute nel 2014, con il dettaglio delle province e dei capoluoghi. Il numero di transazioni risulta in crescita in 15 regioni su 19 (il Trentino Alto Adige, dove vige il sistema tavolare, non è oggetto di osservazione).
Il Lazio, che da solo incide per oltre un decimo sul totale delle compravendite, fa segnare un +8,5 per cento. In evidenza anche i risultati di Molise (+10,8), Liguria (+7,8%), Emilia-Romagna (+6,2%) e Toscana (+5,9%). La Lombardia, che rappresenta circa un quinto del mercato italiano, ha registrato una variazione in linea col dato nazionale, +3 per cento. Sul fronte opposto, riportano un calo alcune regioni del centro-sud: Calabria (-7,8%), Abruzzo (-4,2%) e Basilicata (-2,8%) nonché Sardegna (-3,5%) e Valle d’Aosta (-3,0%).
Lazio e Lombardia, oltre a essere le regioni preponderanti per numero di transazioni, si confermano anche le più dinamiche. Sono infatti le uniche regioni nelle quali l’indicatore di Intensità del mercato (Imi), dato dal rapporto tra numero di transazioni normalizzate e stock delle unità immobiliari, supera la soglia di 1,50.
Nel segmento di mercato relativo ai diritti di nuda proprietà, la penisola si presenta divisa esattamente a metà tra regioni con saldo positivo e regioni in rosso. Come nel caso precedente, queste ultime si concentrano per lo più al Centro-Sud, con l’eccezione del Friuli Venezia Giulia, dove il mercato ha perso quasi un terzo rispetto ai livelli dello scorso anno.
L’Omi stima che nel 2014 la compravendita di abitazioni abbia prodotto un fatturato di oltre 72 miliardi euro, di cui più del 50% nelle sole regioni del Nord. Notevole anche l’incidenza del Lazio, il cui peso rispetto alle compravendite passa dall’11 al 15 per cento.
Mediamente si sono spesi 171mila euro per l’acquisto di una casa. Nel Lazio, il costo è stato di quasi 250mila euro a immobile mentre, all’altro estremo, la spesa media della Calabria è stata di poco inferiore a 84mila euro.
Le variazioni osservate sono analoghe a quelle dei volumi di compravendita. Unica eccezione il Piemonte, dove il fatturato cala in quanto il lieve rialzo delle transazioni non ha compensato la marcata riduzione dei prezzi delle abitazioni.
Fonte: Agenzia delle Entrate