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05/11/2015
Presentato il Rapporto ISPRA sui Rifiuti Urbani


La produzione dei rifiuti urbani cresce, nel 2014, di un +0,3% rispetto al 2013, parallelamente
all’aumento dei consumi delle famiglie e dopo un triennio in cui si era osservata una riduzione
complessiva di circa 2,9 milioni di tonnellate (-8,9%). Cresce di più al Nord (+1,4% pari a +188
mila tonnellate), mentre scende al Centro (-0,3%) e al Sud (-0,9%). La crescita maggiore nel dato
di produzione si osserva per le Marche (+4,2%) e per il Piemonte (+2,3%), seguite, con un
+1,8%, da Emilia Romagna e, con un aumento tra l’1% e l’1,5%, da Umbria, Veneto, Friuli
Venezia Giulia, Liguria e Lombardia. Le regioni che fanno rilevare la maggior contrazione sono la
Basilicata (-3,1%), il Lazio (-2,5%), il Molise e la Calabria (-2,4% per entrambe).
Pur con 6 anni di ritardo, l’Italia ha raggiunto nel 2014 l’obiettivo del 45,2% di raccolta
differenziata (13,4 milioni di tonnellate), segnando un aumento del 3% rispetto al 2013. È
Confermato il primato del Nord, ma i dati mostrano una riduzione del divario fra le tre
macroaree del Paese: infatti, rispetto ai dati del 2013, la crescita maggiore si rileva per le regioni
del Centro Italia con un aumento percentuale, tra il 2013 e il 2014, pari all’11,7% (+283 mila
tonnellate); al Sud la crescita è del 7,5% (+203 mila tonnellate) mentre al Nord del 5,6% (+412 mila tonnellate).
Parallelamente alla raccolta differenziata aumenta la percentuale di rifiuti riciclati. Nel 2014 la percentuale di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio risulta pari a 45,2% con un aumento di 3,4 punti percentuali rispetto al 2013.
L’analisi dei dati sulla gestione dei rifiuti evidenzia che lo smaltimento in discarica interessa
ancora il 31% dei rifiuti urbani prodotti, tuttavia, il riciclaggio delle diverse frazioni provenienti
dalla raccolta differenziata o dagli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani
raggiunge, nel suo insieme, il 42% della produzione.
La percentuale di rifiuti sottoposti a trattamento prima dello smaltimento in discarica passa
dal 58% del 2013 a circa il 70% del 2014.
Fonte: ISPRA