Compravendita - Fisco
26/01/2016
Recupero edilizio e bonus "prima casa", attenzione ai tempi di esecuzione


La Corte di Cassazione in materia di agevolazioni “prima casa” ha espresso il principio secondo cui la causa di forza maggiore che può giustificare la inottemperanza del contribuente all'onere di trasferire la propria residenza nel comune ove è situato l'immobile acquistato con l'agevolazione “prima casa”, entro 18 mesi dall’acquisto, pur potendo riferirsi alla inutilizzabilità dell'immobile acquistato con detta agevolazione, deve tuttavia essere caratterizzata dei requisiti delle non imputabilità al contribuente, della necessità e della imprevedibilità.
Non è dunque sufficiente la mera circostanza del mancato compimento dei lavori, per ragioni tecniche o per ragioni legate alla lunghezza dei tempi di rilascio delle necessarie autorizzazioni amministrative (vedi le sentenze della Corte di Cassazione nn. 4800 del 2015 e 5015 del 2015) ma è necessario che il mancato compimento dei lavori o il mancato rilascio dei titoli abilitativi da parte della pubblica amministrazione dipenda da specifiche cause caratterizzate dalla non imputabilità al contribuente, dall'inevitabilità e dalla imprevedibilità.
Fonte: Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 864 del 19 gennaio 2016