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25/01/2016
La minaccia del dissesto idrogeologico è un problema per tutto il Paese


L’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche di Perugia ha pubblicato l’ultimo 'Rapporto periodico sul rischio posto alla popolazione italiana da frane e inondazioni', che contiene tra l’altro elenchi, statistiche ed analisi sugli eventi geo-idrologici causa di danni diretti alla popolazione nel periodo 1 gennaio - 31 dicembre 2015. Inoltre, per facilitare il confronto, nel Rapporto vengono illustrati i dati in riferimento agli eventi calamitosi nei cinque e nei cinquanta anni precedenti.
Nel corso dell’anno appena concluso, 106 frane e 33 inondazioni hanno causato in Italia 18 morti, 25 feriti e oltre 3.500 tra sfollati e senzatetto. Tali eventi hanno colpito 88 comuni, distribuiti in 19 regioni, tra cui quelle con maggior numero di morti sono: Veneto (3), Emilia-Romagna (2) e 1 disperso. Nel corso del 2014, 225 frane e 74 inondazioni avevano causato 33 morti, 46 feriti e oltre 10.000 tra sfollati e i senzatetto.
I dati del 2015 indicano quanto le condizioni di rischio per la popolazione restino diffuse, anche se il numero di morti è stato inferiore ai 33 del 2014 e sotto la media nazionale dell’ultimo quinquennio, dove gli eventi geo-idrologici hanno causato 145 morti (29 l’anno di media), 2 dispersi, 205 feriti e oltre 44.500 tra sfollati e senzatetto. Tra il 1965 e il 2014 hanno perso la vita quasi duemila persone a causa di frane (1279) e inondazioni (717), circa 40 l’anno, oltre a 66 dispersi, 2.550 feriti e oltre 434.000 sfollati e senzatetto.
Fonte: Consiglio Nazionale delle Ricerche