Casa e Condominio - Fisco
19/02/2016
Imu e Tasi ridotta sulla casa in uso gratuito a genitori o figli


L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/Df del 17 febbraio 2016 chiarisce alcuni interrogativi in materia di applicazione dell’Imu e della Tasi in relazione alle agevolazioni introdotte dalla legge di stabilità 2016 (articolo 1, comma 10, legge n. 208 del 2015).
La nuova disciplina, ricordiamo, taglia del 50% la base imponibile Imu e Tasi degli immobili dati in uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado (genitori e figli, quindi), che li utilizzano come abitazione principale, ossia vi hanno la residenza anagrafica e la dimora abituale. Le condizioni sono che:
•gli immobili non appartengano alle categoria considerate “di lusso” (A/1, A/8, e A/9)
•il contratto di comodato sia registrato
•il comodante possieda un solo immobile in Italia (ovvero, oltre a quello concesso in comodato, un altro nello stesso comune, adibito a propria abitazione principale)
•il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nel comune dell’abitazione messa a disposizione del parente.