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11/04/2016
La questione della gestione dei rifiuti urbani è un problema mondiale


Dal 2010, per la prima volta, la maggior parte della popolazione mondiale vive in una città e questa percentuale continua a crescere. Cento anni fa vivevano in un'area urbana 2 persone su 10, nel 1990 meno di 4, entro il 2050 si stima che saranno 7 su 10. La quantità di Rsu-Rifiuti solidi urbani sta crescendo anche più velocemente: i circa 3 miliardi di abitanti delle città dieci anni fa generavano circa 0.64 kg di Rsu pro-capite al giorno (0,68 miliardi di tonnellate l'anno); ad oggi 1,2 kg pro-capite al giorno (1,3 mld di tonnellate annue). Entro il 2025, 4,3 miliardi di residenti urbani produrranno circa 1,42 kg di rifiuti per persona, per un totale di 2,2 mld di tonnellate all'anno.
L’obiettivo dovrà essere quello di trasformare i rifiuti in una risorsa utilizzabile dalla collettività, con il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni, policy maker, aziende ed esperti.
Grande attenzione dovrà essere riservata al contributo che la ricerca scientifica e tecnologica può e deve dare per promuovere un circuito virtuoso basato sulle '3R', Reduce, Re-use, Recycle, ossia riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti.
Fonte: Consiglio Nazionale delle Ricerche

Circa 300 esperti provenienti da Paesi industrializzati e in via di sviluppo stanno prendendo parte alla XXI Conferenza internazionale sulla gestione dei rifiuti solidi urbani Solid Urban Waste Management, organizzata a Roma dal 6 all’8 aprile dal Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dallo Iupac Chemrawn Committee (Chemical Research Applied to World Needs). Tre giorni di dibattiti e incontri in tema di waste management, con l’obiettivo di trasformare i rifiuti in una risorsa utilizzabile dalla collettività, con il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni, policy maker, aziende ed esperti. Grande attenzione sarà riservata al contributo che la ricerca scientifica e tecnologica può e deve dare per promuovere un circuito virtuoso basato sulle '3R', Reduce, Re-use, Recycle.