Compravendita - Fisco
27/04/2016
Per il bonus "prima casa" la verifica dei requisiti si fa al momento della stipula


In tema di imposta di registro, ai fini dell’individuazione della superficie utile complessiva alla quale fa riferimento l’articolo 6 del D.M. n. 1072 del 1969, la normativa di riferimento si limita a descrivere le caratteristiche dell’immobile senza attribuire alcuna specifica rilevanza alla destinazione che l’acquirente o gli acquirenti attribuiscono allo stesso. In questo senso la Corte di Cassazione è ferma nel ritenere che ai fini del riconoscimento dell’agevolazione cosiddetta "prima casa" rileva la situazione esistente all’atto dell’acquisto e non quella successivamente realizzata dall’acquirente. Pertanto, l’acquisto di un unico cespite immobiliare da parte di due soggetti non può giustificare, ai fini dell’agevolazione cosiddetta "prima casa", il frazionamento della superficie utile complessiva fra i due acquirenti in modo da considerare che il rogito notarile avesse avuto in realtà ad oggetto due autonome alienazioni relative a due piani dell’immobile che non raggiungevano, singolarmente considerati, la superfice utile complessiva di mq. 240.
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 7457 del 14 aprile 2016