Compravendita - Mutui
11/08/2016
Come cambia la detrazione degli interessi in caso di sepazione coniugale


La detrazione spetta in relazione al mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale; per tale deve intendersi quella adibita a dimora abituale del proprietario o dei suoi familiari. Rientra tra i familiari anche il coniuge separato, finché non interviene la sentenza di divorzio (in quest’ultima ipotesi, la detrazione spetta qualora nell’immobile dimorino i figli). Se nella sentenza di separazione risulta in capo al marito l’obbligo di assolvere il debito relativo al mutuo contratto per l’abitazione, lo stesso può detrarre i relativi interessi, anche se il mutuo è intestato all’altro coniuge, sempre che nei confronti del primo ricorrano le condizioni previste dalla norma per fruire del beneficio. È però necessario che l’accollo risulti formalizzato in un atto pubblico o in una scrittura privata autenticata e che le quietanze relative al pagamento degli interessi siano integrate dall’attestazione che l’intero onere è stato sostenuto dal coniuge proprietario (vedi la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 20/E del 2011).