Locazione - Fisco
11/10/2016
Come funzionano le detrazioni per il conduttore a basso reddito


Per i contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati a norma della legge n. 431 del 1998, al conduttore spetta una detrazione di 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, ovvero di 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non a 30.987,41 euro. Oltre tale ultimo importo, non spetta alcuna detrazione. Lo sconto di imposta deve essere rapportato ai giorni durante i quali l’unità locata è stata effettivamente destinata ad abitazione principale e va ripartito tra gli aventi diritto. In caso di incapienza, cioè qualora la detrazione spettante sia di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita nell’ordine delle detrazioni previste dagli articoli 12 e 13 del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi, spetta un credito di ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nella predetta imposta (vedi l'articolo 16, comma 1-sexies del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi). Pertanto, in caso di contratto di locazione stipulato da due persone, una sola delle quali capiente, quest'ultima non può essere ammessa a beneficiare della detrazione per l'intero importo (vedi la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 34 del 2008, paragrafo 9.4).