Casa e Condominio - Fisco
20/01/2017
I benefici fiscali per chi possiede degli immobili di rilevanza culturale


I soggetti obbligati per legge alla manutenzione, protezione o restauro dei beni culturali vincolati possono beneficiare, ai fini Irpef, di una detrazione d’imposta nella misura del 19% delle spese sostenute ed effettivamente rimaste a loro carico (vedi l'articolo 15, comma 1, lettera g, del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi). Ai fini della fruibilità della detrazione, devono essere considerati obbligati alla manutenzione, protezione o restauro quei soggetti che vantano un titolo giuridico che attribuisca loro la proprietà, il possesso o la detenzione del bene oggetto dell’intervento conservativo (vedi la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 10/E del 9 gennaio 2009). La necessità delle spese, quando non siano obbligatorie per legge, deve risultare da un’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (vedi l'articolo 47, del DPR n. 445 del 2000), presentata dal richiedente al ministero per i Beni e le attività culturali, relativa alle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento degli interventi cui il beneficio si riferisce (vedi l'articolo 40, comma 9, del DL n. 201 del 2011). L'agevolazione è cumulabile con quella relativa alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (vedi l'articolo 16-bis, del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi), ma in tal caso è ridotta nella misura del 50% (vedi la circolare ministeriale n. 57 del 1998, paragrafo 5) fino a un importo di spesa di 96mila o 48mila euro, a seconda della data in cui sono state sostenute le spese. Per le spese eccedenti il limite massimo, la detrazione in esame si applica sull'intero importo.