Casa e Condominio - Fisco
11/04/2017
Nel condominio anche le piccole opere danno diritto alla detrazione fiscale


Gli interventi di manutenzione ordinaria danno diritto alla detrazione delle spese per lavori di recupero del patrimonio edilizio solo quando sono effettuati sulle parti comuni di un edificio residenziale (vedi l'articolo 16-bis, comma 1, lettera a del Testo Unico dell'Imposta sui Redditi). In tal caso, la detrazione spetta a ogni condomino in base alla quota millesimale. Le parti comuni sono quelle indicate dall’articolo 1117 del codice civile:
a) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune (ad esempio, il suolo su cui sorge lo stabile, le fondazioni e i muri maestri);
b) le aree destinate a parcheggio, nonché i locali per i servizi in comune (ad esempio, la portineria, incluso l’alloggio del portiere, e la lavanderia);
c) le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune (ad esempio, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli impianti idrici e fognari).
Per l’elenco completo delle parti comuni, si rinvia al citato articolo 1117 del c.c.
Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria:
le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;
la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti;
la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
il rifacimento di intonaci interni;
l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze;
la verniciatura delle porte dei garage (vedi la circolare ministeriale n. 57 del 24 febbraio 1998, paragrafo 3.4).
Ul teriori informazioni nella circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 7/E del 4 aprile 2017).