Compravendita - Fisco
29/05/2017
Il Fisco tassa il maggior valore del lotto divisionale assegnato


Si ha divisione con conguaglio quando a un condividente vengono assegnati beni per un valore complessivo superiore a quello a lui spettante sulla massa comune. In questo caso, il condividente è tenuto a versare agli altri condividenti, che hanno subito una diminuzione rispetto alla propria quota di diritto, un conguaglio, assoggettato all’imposta di registro proporzionale prevista per i trasferimenti. Infatti, in tal caso, la divisione è considerata vendita per la parte eccedente (vedi l'articolo 34, comma 1 del D.P.R. n. 131 del 1986). Qualora superi il 5% della quota di diritto spettante al condividente, il conguaglio è soggetto all’imposta proporzionale dovuta per gli atti traslativi, indipendentemente dal suo concreto versamento. Più precisamente, come stabilito dal comma 2 dell’articolo 34 del D.P.R. n. 131 del 1986, “i conguagli superiori al 5% del valore della quota di diritto, ancorché attuati mediante accollo di debiti della comunione, sono soggetti all’imposta con l’aliquota stabilita per i trasferimenti mobiliari fino a concorrenza del valore complessivo dei beni mobili e dei crediti compresi nella quota e con l’aliquota stabilita per i trasferimenti immobiliari per l’eccedenza” (vedi la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 18/E del 29 maggio 2013, paragrafo 2.2.2).