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26/07/2017
La Corte di Cassazione ha chiarito come funziona la solidarietà fiscale


La Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo cui, in tema di solidarietà tributaria, la facoltà per il coobbligato d’imposta di avvalersi - secondo la regola generale stabilita dall’art. 1306 del Codice civile - del giudicato favorevole relativo al giudizio promosso da un altro coobbligato, opera come riflesso dell’unicità dell’accertamento e della citata estensibilità del giudicato, sempre che non si sia già formato un giudicato contrario sul medesimo punto. Pertanto il coobbligato, qualora abbia promosso un giudizio già conclusosi (in modo a lui sfavorevole) con una decisione avente autonoma efficacia nei suoi confronti, non può invocare a proprio vantaggio la diversa successiva pronuncia emessa nei riguardi di altro debitore in solido.
Corte di Cassazione civile, sezione VI, sentenza n. 15787 del 23 giugno 2017