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14/09/2018
Continua l'incremento della quantità di acquisti di alloggi


Il secondo trimestre del 2018 conferma la tendenza espansiva del mercato residenziale in Italia, tendenza che si registra ormai, senza soluzione di continuità, dal 2015, dopo i primi segnali pervenuti già nel 2014. Il tasso tendenziale aggregato relativo ai volumi di compravendita è risultato pari a +5,6%, rispetto al +4,3% del primo trimestre dell'anno, per un totale di quasi 154mila unità immobiliari scambiate, livello raggiunto per la prima volta dal 2011.
Il mercato immobiliare residenziale risulta in crescita in tutte le macroaree territoriali, senza eccezione: il tasso più elevato si è registrato nel Nord Est (+9,3%), seguito dalle Isole (+7,1%, anche se in relazione a un volume di meno di 13mila unità compravendute) e dal Nord Ovest (+5,7), che rimane la macroarea con il mercato più significativo.
L'espansione risulta ancora trainata dai comuni minori: +5,9% il dato aggregato, contro +5,1% dei comuni capoluogo di provincia. Tale rapporto si ribalta, tuttavia, in tre delle cinque macroaree, rispettivamente il Nord Est (capoluoghi +10,4%, unico tasso a doppia cifra, comuni minori +8,9%), le Isole (capoluoghi +7,4%, non capoluoghi +7%) e il Centro, la macroarea meno dinamica (+3,5% il tasso aggregato), con +6,3% per i capoluoghi e +1,8% per i non capoluoghi.
Per ciò che attiene alle pertinenze (depositi, box e posti auto) anche questi due segmenti confermano la tendenza espansiva del mercato sull'intero territorio nazionale (l'unico tasso negativo si registra, in entrambi i casi, nei soli capoluoghi della macroarea Nord Est, rispettivamente -2,8% e -0,8%).
Più nel dettaglio, la crescita delle compravendite dei depositi pertinenziali risulta dell'8,6%, trascinata soprattutto dal Nord Est (+23,3%) e dalle Isole (+21,5%). Anche in questo caso, i comuni minori si dimostrano più dinamici (+9,7%) rispetto ai relativi capoluoghi di provincia (+6,6%), con le macroaree settentrionali, tuttavia, in controtendenza.
Per quanto riguarda, infine, box e posti auto, il mercato, come detto, risulta in espansione (+4,6%), con tassi che vanno dal +8,1% del Nord Est al +0,4% del Centro (sostanzialmente stabile). In questo caso, sono i comuni capoluogo di provincia a fungere da traino, con un tasso aggregato più che doppio rispetto a quello dei comuni minori (+7,2% contro il +3,5%).
Fonte: Osservatorio del Mercato Immobiliare OMI