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07/12/2018
Per il Catasto il mercato immobilliare cresce piano


Dall'analisi del mercato immobiliare italiano del III trimestre 2018, eseguita dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare del Catasto, emerge che anche in questo trimestre le compravendite di abitazioni aumentano rispetto allo stesso trimestre del 2017, proseguendo una crescita che non si arresta dal 2014 e registrando un’accelerazione rispetto al tasso, pur positivo, del trimestre precedente; tutte le aree territoriali mostrano un saldo positivo più o meno marcato, comprese le principali città, con l’unica eccezione rappresentata da Milano che torna in campo negativo dopo 20 trimestri sempre positivi.
Tra luglio e settembre di quest’anno si sono realizzate 130.609 compravendite, facendo registrare, rispetto all’omologo trimestre del 2017, una crescita del 6,7%, tasso tendenziale superiore a quello del precedente trimestre (era stato +5,6%).
La dinamica positiva permane da oltre tre anni; tale andamento mostra un mercato in recupero ininterrotto dal 2014 che ha quasi del tutto riassorbito le pesanti perdite del 2012.
La crescita, alla scala nazionale, continua a risultare più marcata nei comuni minori dove il tasso tendenziale è pari a +7,4%, contro il +5,5% dei capoluoghi di provincia; solo al Centro sono i capoluoghi a crescere di più (+6,4% dei capoluoghi contro +2,1% dei non capoluoghi).
In ogni caso, sia in termini aggregati sia disaggregati, nessun tasso tendenziale risulta negativo, con il Nord Est che spicca con una crescita vicina al 13%. Al Centro e nelle Isole il rialzo è intorno al 7%. Nel Nord Ovest le compravendite di abitazioni aumentano del 4,7%, unico dato in rallentamento rispetto alle rilevazioni del precedente trimestre (era stato +5,7%). Al Sud c’è stato il rialzo più debole, +3,2%, confermando quello del precedente trimestre.
In termini di superfici compravendute, come prevedibile, rispecchiano sostanzialmente le dinamiche analizzate finora: in tutte le macroaree il tasso relativo alle superfici risulta sostanzialmente analogo a quello già analizzato. Il dato relativo alla superficie media delle abitazioni compravendute evidenzia il valore più alto nel Nord Est (114,6 metro quadrati) e il più basso nel Nord Ovest (103 metro quadrati); la media nazionale è prossima a 107 metro quadrati.
Suddividendo il patrimonio compravenduto in classi di superficie, oltre che per macroarea territoriale la tendenza positiva si distribuisce in modo relativamente omogeneo tra le cinque classi analizzate. Divergono la classe “fino a 50 metro quadrati”, che mostra tassi di crescita più bassi (+5,8%) rappresentando però la classe meno numerosa in termini assoluti (8,9% delle unità immobiliari compravendute), nonché la classe “da 115 metro quadrati a 145 metro quadrati” che mostra la percentuale di crescita più elevata e pari al +9,7%, rappresentando il 16,5% delle unità compravendute.
Analizzando i tassi in forma disaggregata, si può osservare che l’unico dato negativo (-0,8%) nel trimestre in oggetto emerge al Centro e limitatamente alla fascia dimensionale minore, “fino a 50 metro quadrati”. Degli otto tassi a doppia cifra, invece, ben cinque (quindi per tutte le classi dimensionali di quest’area) sono concentrati nella macroarea Nord Est, che, come visto, risulta anche quella con il tasso aggregato più alto.
Fonte: OMI - Agenzia delle Entrate