Il caso
25/01/2019
Per i negozi locati si pagano le tasse pure senza incassare i canoni


La Corte di cassazione ha precisato che in tema di imposte sui redditi, in base al combinato disposto dagli articoli 23 e 34 del DPR n. 917 del 1986 (Testo Unico dell'Imposta sui Redditi), il reddito degli immobili locati per fini diversi da quello abitativo – per i quali opera, invece, la deroga introdotta dall’articolo 8 della legge n. 431 del 1998 – è individuato in relazione al reddito locativo fin quando risulta in vita un contratto di locazione, con la conseguenza che anche i canoni non percepiti per morosità costituiscono reddito tassabile, fino a che non sia intervenuta la risoluzione del contratto o un provvedimento di convalida dello sfratto.
Corte di Cassazione, sentenza n. 348 del 9 gennaio 2019