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23/10/2019
Danno ambientale, depurazione e rifiuti le cause principali


Si definisce danno ambientale un deterioramento significativo e misurabile, provocato dall’uomo, ai suoli, alle specie, agli habitat e alle aree protette, alle acque superficiali (fiumi, laghi, mare) e sotterranee.Per la prima volta in Italia si fornisce un resoconto nazionale delle istruttorie tecnico-scientifiche aperte daISPRA e dal Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (SNPA) nel biennio 2017-2018su incaricodel Ministero dell’ambiente.
Sono 30 i casi per i quali è stato accertato un grave danno o minaccia ambientale e hanno interessato soprattutto le acque sotterranee (32%), laghi e fiumi (23%), i terreni(19%).
Le attività che potenzialmente possono portare a danno ambientale sono risultate soprattutto quelle svolte dagli impianti di depurazione e di gestione dei rifiuti, dai cantieri edili e di realizzazione delle infrastrutture, dagli impianti industriali.
Fonte: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale