Casa e Condominio - Fisco
27/03/2009
Bed & Breakfast e Fisco


L'interesse per il tema è molto alto in una zona in cui la ricettività extra-alberghiera è superiore a quella di pensioni, alberghi e locande: al castello di Riomaggiore (SP), infatti, una folta platea di operatori del settore si è riunita nei giorni scorsi per fare il punto su affittacamere e bed &breakfast con una particolare attenzione rivolta ai temi fiscali.Il seminario, organizzato dall’Anbba (Associazione nazionale bed & breakfast e affittacamere), Parco delle Cinque Terre, Regione Liguria ed Agenzia delle Entrate, è stata infatti un'occasione per illustrare la recente legge regionale n. 2 del 2008 (Testo unico in materia di strutture turistico-ricettive e balneari) e le modalità di inquadramento fiscale del reddito prodotto da chi svolge tali attività.
Nel corso dei lavori è emerso che l’analisi delle problematiche va fatta esaminando i singoli casi, raccordando legislazione regionale e norme fiscali. Per quanto riguarda gli affittacamere, la semplice presenza di servizi aggiuntivi quali la pulizia o il cambio di biancheria, fa escludere che si tratti di redditi di fabbricato. Se tali servizi vengono forniti, si può parlare di un’attività commerciale. Il reddito prodotto sarà considerato come reddito di impresa quando l’attività ha natura imprenditoriale o come reddito diverso se ha natura occasionale. Quanto detto vale anche per il servizio di bed & breakfast, attività basata sull’organizzazione familiare e l’utilizzo dell’abitazione di residenza, chiaro sintomo di non imprenditorialità dell’attività.
L’incontro è stata anche un’occasione per rafforzare il dialogo fra gli operatori del settore e l’Agenzia, illustrare le particolari forme agevolative previste per i contribuenti minimi, gli istituti quali l’interpello e le attività dell’Osservatorio regionale sugli studi di settore.
Fonte: Agenzia delle Entrate